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images2Il Cav nel 2010 bloccò l’incremento del 5% della busta paga fino al 2015. Ma la Corte Costituzionale (e Monti) sbloccano tutto e riempiono le tasche dei magistrati.

Si può tagliare tutto in mome dell’austerity. Ma non toccate gli stipendi dei magistrati. Quelli devono crescere nonostante il blocco agli aumenti che la finanziaria del 2010 aveva previsto per le buste paga delle toghe. Una sentenza della Corte Costituzionale ha ribaltato la deciusone dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti che aveva chiuso i rubinetti delle casse togate fino al 2015. La decisone fu presa dal governo Berlusconi per risparmiare qualcosa nelle casse dello stato strozzate da spread e debito pubblico. Il provvedimento prevedva un blocco dell’aumento del 5 per cento per 5 anni. I giudici sono subito entrati in guerra con ricorsi al Tar e richiami alla Corte costituzionale che li ha accontentai.

Via libera all’aumento - Oggi, con un decreto del presidente del Consiglio, firmato Mario Monti si dà semaforo verde all’aumento degli stipendi con retroattività fino al 2012. Una decisone quella della Corte Costituzionale che testimonia come la busta paga delle toghe sia ritenuta inviolabile. A sostenerlo è proprio la Corte Costituzionale.

Salario sacro - Per la Corte il blocco dell’aumento è un attentato all’indipendenza dei giudici, “una violazione del principio di indipendenza della magistratura, in quanto le decurtazioni dello stipendio, incidendo sullo status economico del giudice, creerebbero una sorta di dipendenza del potere giudiziario dal potere legislativo ed esecutivo, i quali finirebbero con il controllare, in maniera arbitraria, la magistratura e, quindi, a comprometterne l’indipendenza”. Dunque le buste paga dei magistrati sono intoccabili e inviolabili. Così grazie alla sentenza e al decerto del Loden un magistrato che nel 2011 guadagnava174 mila euro all’anno, ora ne guadagnerà 182 mila. Insomma 8 mila euro in più in tempo di crisi non sono pochi.

Se le cose vanno male, si guadagna di più - Inoltre le toghe godranno ancora di un “indennità giudiziaria”. Si tratta di un importo fisso che tutti i magistrati percepiscono in misura eguale, cioè a prescindere dal grado di carriera che, stando al legislatore, viene corrisposta in relazione agli oneri che gli stessi incontrano nello svolgimento della loro attività. Secondo la Corte questa indennitàcostituisce “compenso all’attività dei magistrati di supplenza alle gravi lacune organizzative dell’apparato della giustizia”. L’indennità corrisponde ad un sesto della busta paga. La percepiscono tutti. Pure chi non lavora in condizioni disagiate. La magistratura potrebbe dunque non avere nessun interesse ad avere una giustizia efficiente perchè sistemate le carenze verrebbe meno il diritto ai quattrini perchè si possa far fronte alle carenze strutturali.

Precedente Amato - Eppure, già nel 1992, Giuliano Amato aveva messo mano alla busta paga dei magistrati. Anche quello era un periodo di austerity. Le cose erano andate per il verso giusto. ora invece le toghe si aggrapopano allo stipendio con le barricate. Sono state accontentate. La busta paga, come la legge, non è uguale per tutti.

(Ignazio Stagno – liberoquotidiano.it)

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movimento_5stelle LOGOL’ultima gaffe, in ordine di tempo, è quella della Lombardi che non è a conoscenza dei requisiti di età necessari per diventare Presidente della Repubblica.

Intervistata su Radio Radicale da Giovanna Reanda, la giornalista le fa osservare che il candidato al Colle deve avere una certa esperienza e aggiunge: “Bisogna avere anche una certa età anagrafica”. “Oddio, una certa età anagrafica…” – replica la Lombardi – “non mi pare che ci sia scritto in Costituzione“.

E invece si cara Lombardi, ecco cosa dice l’articolo 84 della Costituzione Italiana:

Art. 84.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.”

Poco tempo prima la “cittadina” Lombardi, parlò così di Giorgio Napolitano:

«Da quello che ho visto del presidente Napolitano penso che abbia diritto di godersi la sua vecchiaia e di fare il nonno».

«Lasciamolo andare, ha 87 anni, si goda la vecchiaia».

Ragionamento che si potrebbe, magari sforzandosi, anche condividere. Peccato che poi il M5S e la Lombardi vogliono mandare al Colle Rodotà, che di anni ne ha “solo” 80.

E passiamo adesso a Vito Crimi colui che si vantava di avere tenuto sveglio Napolitano durante le consultazioni. Ma poi sarà lui, ironia della sorte, ad addormentarsi al Senato.

Veniamo poi all’onorevole che non ha voluto stringere la mano alla Bindi.

E’ il caso di Gessica Rostellato, trent’anni. Circa un mese fa la deputata ha raccontato, fiera e baldanzosa, la sua prodezza: rifiutarsi di dare la mano a Rosy Bindi, che era andata a presentarsi alle nuove leve. “Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l’uscita dell’aula, ci ferma la Bindi e ci dice: “Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!”. Io ho tirato dritto e me ne sono andata… ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure “piacere”??? No guarda, forse non hai capito: NON E’ UN PIACERE!!!”, ha scritto la Rostellato.

E, come se non bastasse, ci si sono messe anche Le Iene. Nonostante l’idiosincrasia grillina verso i media, l’inviata del programma Mediaset, Sabrina Nobile, è riuscita a fare qualche domanda proprio alla Rostellato. “Lei sa cos’è la Bce?”, ha chiesto la giornalista. La risposta è spiazzante: “Uhm…non saprei…sono abbastanza rincoglionita oggi. Dovrebbe essere la banca europea, ma non saprei”. E ancora, quando le viene chiesto chi è Mario Draghi. “Uhm…non so, mi pare sia il presidente della Banca d’Italia, non mi viene il nome della carica…non saprei”.

E che dire del neosenatore Bartolomeo Pepe, ignaro di dove sia il senato? O del deputato che parla di microchip sotto la pelle?

Insomma, figuracce su figuracce per i pentastellati, e purtroppo, ce ne saranno tante altre.

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movimento_5stelle LOGOMentre il paese affonda devastato da una crisi economica senza precedenti, i grillini hanno deciso di puntare tutto sul tema dei diritti civili. La prima proposta riguarda le unioni omosessuali, il contrasto all’omofobia e alla transfobia.

Il ddl più importante è quello che vorrebbe “modifiche al codice civili in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate dallo stesso sesso”. Ciò che propongono i 5 Stelle è l’introduzione di un articolo 91, per riconoscere il “matrimonio egualitario”, che, come già accade in altri Paesi europei, interessi anche persone dello stesso sesso.

I grillini vorrebbero anche il riconoscimento per i figli di un “coniuge”, “anche quando il concepimento avviene mediante il ricorso a tecniche di riproduzione medicalmente assistita, inclusa la maternità surrogata”.

Insieme a questo disegno di legge ne sono stati presentati altri due, incentrati sul contrasto a omofobia e transfobia.

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guede_sollecito_amandaLa Cassazione ha accolto il ricorso del Pg che chiedeva l’annullamento della sentenza di secondo grado con cui erano stati assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese a Perugia. Definitiva, per la ragazza americana, la condanna per calunnia.

Tutto da rifare. Torna alla Corte d’Appello il processo sul delitto di Meredith Kercher, la ragazza inglese assassinata a Perugia nella notte tra il primo e il due novembre 2007. I due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, dovranno comparire nuovamente davanti ai giudici per rispondere dell’accusa di omicidio volontario. Si sgretola la sentenza di assoluzione di secondo grado che, sulla base di un articolata perizia tecnica, aveva assolto i due ragazzi indicati dall’accusa come gli autori del delitto in complicità con l’ivoriano Rudy Guede.

IL PROCURATORE - Nella sua requisitoria, il procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, aveva duramente criticato i giudici d’appello: «In questo processo il giudice di merito ha smarrito la bussola», ha detto Riello. «Ci sono tutti i presupposti perché non cali il sipario su un delitto sconvolgente di cui per ora resta come unico condannato Rudy Guede».

LA VICENDA - L’inchiesta sulla morte di Meredith Kercher è cominciata alle prime luci dell’alba del 2 novembre, quando il suo corpo privo di vita e dilaniato da molteplici coltellate, è stato ritrovato nell’appartamento di Perugia che la ragazza condivideva con altre studentesse. Secondo gli investigatori, Meredith è stata uccisa nel corso della notte. L’arresto della studentessa statunitense Amanda Knox, coinquilina delle vittima, avviene quattro giorni dopo, il 6 novembre. Assieme a lei viene arrestato anche il fidanzato Raffaele Sollecito e Diya Patrick Lumumba, padrone di un bar della città, di nazionalità congolese, dove Amanda lavorava saltuariamente. Il 20 novembre Lumumba, accusato da Amanda di essere l’assassino, è rilasciato dal carcere per mancanza di prove. Il 6 dicembre tocca all’ivoriano Guedè, estradato dalla Germania, dove è stato arrestato, e condotto in carcere non appena rientrato in Italia. Nel dicembre parte il processo. Guede, che ha scelto il rito abbreviato, è condannato a 30 anni di carcere in primo grado. La pena in appello cala a 16 anni. Il processo di primo grado contro Knox e Sollecito si apre invece il 16 gennaio del 2009. Nel dicembre successivo la corte riconosce Amanda e Raffaele colpevoli di omicidio e violenza sessuale, condannandoli rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere. Nel corso del processo d’appello, un’indagine forense indipendente ordinata dalla corte d’appello trova che molte delle prove del dna che inchiodano Amanda e Raffaele sono inaffidabili. Il 3 ottobre 2011 i due ragazzi sono assolti.

Leggi anche: Ennesima, tristissima, vergognosa figuraccia mondiale della giustizia italiana.

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movimento_5stelle LOGOIl neo eletto senatore grillino, Bartolomeo Pepe, non sa dov’è il Senato e come si elegge il Presidente della Repubblica. Siamo messi male.

GUARDA IL VIDEO.

Beppe_Grillo1) Come funziona il Movimento 5 Stelle? Chi prende veramente le decisioni sulle strategie?

2) Se dovesse vincere le elezioni chi sarà il Premier?

3) La disoccupazione tra gli under 30 ha raggiunto il 36%. Cosa proponete in favore dei giovani?

4) Volete abolire l’Imu e altre imposte, dove pensa che troverà le risorse per farlo?

5) Lei non è candidato, cosa pensa che farà dopo le elezioni?

6) “Fuori dalle palle chi ci contesta”. Siete ancora di quell’idea?

7) Che risultato vi aspettate uscirà dalle urne?

8) In Parlamento vi siederete a destra o a sinistra degli emicicli?

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imagesIl rifiuto a SkyTg24 è solo l’ultimo atto di un rapporto difficile con il piccolo schermo influenzato dal boom inatteso del suo movimento. Oggi la diffida i suoi a frequentare i salotti televisivi, ma due anni fa diceva: “Andateci decisi e se vi fanno domande scorrette voi parlate comunque alla gente a casa”. Altri tempi.

GUARDA IL VIDEO

(tv.ilfattoquotidiano.it)

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