Quando la porno-segretaria del PD si indignava per il bunga-bunga…

Nel film hard impegnata con due uomini, ma per le feste di Arcore chiedeva le dimissioni di Silvio.

Adesso che hanno frugato nel suo privato è costretta a nascondersi dallo sguardo morboso di amici, conoscenti ed estranei. Ma fino a poco tempo fa era lei che   condannava, in comunicati al vetriolo, i comportamenti altrui sotto le lenzuola. In particolare quelli del presidente del Consiglio, anche se – a quanto pare – a confronto dei suoi erano roba da educande.

Stiamo parlando ovviamente della piddina a luci rosse, di cui sono stranote le prodezze amatorie. Il film porno amatoriale  in cui ha recitato in dolce compagnia di due attori (e con successo, visto che la tiratura è andata esaurita) si intitola “È venuta a saperlo mia madre”. Il dramma è che subito dopo è venuta a saperlo tutta l’Italia, visto che la ragazza – segretaria di un circolo del Partito democratico di San Miniato, vicino a Pisa – è stata riconosciuta tramite le foto del suo profilo Facebook. Davanti alla telecamera indossava una mascherina, ma purtroppo non è bastata, e adesso  la fanciulla, neolaureata in lettere con un voto brillante, ha dovuto mollare la militanza politica e – pare – volare all’estero per studiare e far dimenticare la figuraccia.

Abbiamo scoperto come si chiama, il suo nome ci è stato confermato anche da chi ha realizzato la pellicola hard, cioè Gerardo Spagnesi, titolare della casa di produzioni CentoXCento, tra le maggiori del settore (il quale  peraltro si lascia sfuggire ridacchiando un commento ruvido: «Se sapevo che la ragazza era del Pd, la facevo pure più laida, quella scena»).  Però, per rispetto della giovane, non lo riveleremo. Quel che uno fa a casa propria, nel tempo libero, non ci deve interessare. E di certo non godiamo nel vedere una signorina sputtanata su tutti i giornali del Paese e sul web (dove si sprecano le cattiverie).  Eppure c’è una storia che va raccontata, tanto per dare un’idea della doppia morale circolante nell’ambiente progressista. La porno-segretaria democratica, infatti, si era parecchio indignata per la vicenda del Bunga bunga, arrivando a chiedere le dimissioni del premier in virtù dello «scandalo».

Nel novembre 2010, la signorina inviò, assieme a un compagno di partito, una lettera al quotidiano il Tirreno (il quale nei giorni scorsi si è occupato di lei, riportando il suo caso con dovizia di particolari) che fu pubblicata con questo titolo: «Caso Ruby. Berlusconi dovrebbe dimettersi e chiedere scusa». Ed ecco il testo, che pare un sermone da puritani: «In merito  alle ultime affermazioni del premier Berlusconi riguardo allo scandalo Ruby noi Giovani Democratici ci indigniamo per l’ennesima volta. Berlusconi ha tentato di risollevare la propria immagine, ma non la taratura umana, dallo scandalo Ruby con delle affermazioni che hanno dell’incredibile».

Il riferimento è  a un  non felicissima battuta di Silvio:   «Meglio appassionato di belle ragazze che gay». La segretaria e il collega non si limitavano però ad arrabbiarsi per l’ironia sugli omosessuali. Ci andavano pesante anche sulla questione delle ragazze: «Il premier ha oltrepassato ogni limite con lo scandalo Ruby, uno scandalo che ancora di più mostra al Paese e al mondo che tipo di uomo sia: un maschilista, che classifica le donne in base alla maggiore o minore prestanza fisica e “disponibilità”». Il Cav dovrebbe dunque vergognarsi, anziché tentare di «“giustificare” le notti di “bunga bunga”».
Ecco la domanda: ma l’immagine della donna la rovina più  il Bunga bunga o il porno in cui la giovane del Pd si fa rigirare in ogni modo da  due uomini? Risposta: l’unica cosa che rovina l’immagine di una donna, qui, è il comunicato moralista della bionda progressista. Che berciava contro le gnocche nella dimora altrui e poi apriva la porta ai superdotati.

di Francesco Borgonovo (Libero-news.it)

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PD a luci rosse. Di giorno politica e la sera film porno, si dimette la segretaria di un circolo.

Scandalo nel pisano: una giovane segretaria dei Democratici pisani si dilettava anche nella cinematografia porno. Nonostante la mascherina è stata scoperta nel cast del film “E’ venuto a saperlo mia madre” e ha dovuto lasciare l’incarico. Il rammarico dei dirigenti: molto preparata dal punto di vista politico.

Invece che la madre, alla fine, l’ha scoperta il segretario del Partito Democratico. Ed è stato peggio. Divideva la passione per la politica con quella per l’hard, così una giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa ha deciso di girare un film porno. Nonostante la mascherina indossata durante le scene roventi sarebbe stata riconosciuta “confrontando” le immagini del film intitolato “È venuto a saperlo mia madre” con quelle del suo profilo su Facebook. Così, riferiscono oggi alcuni quotidiani locali, il passo inevitabile è stato quello delle dimissioni dal suo ruolo nel partito, richieste dai dirigenti che nel frattempo erano venuti a saperlo anche loro. Sulla richiesta di dimissioni anche lei ha convenuto che era meglio darle.

Ma il dispiacere per i dirigenti locali democratici sembra non essere solo per la circostanza in cui esse sono maturate, ma anche perché la giovane è considerata molto brava e preparata dal punto di vista politico. Quanto ha fatto è stato considerato “una grave leggerezza” e le sue conseguenze “una perdita” per il Pd della zona del Comprensorio del cuoio, tra Pisa e Firenze. Il film a luci rosse, proposto in vendita dalla casa di produzione anche sul web, vede impegnata la ormai ex segretaria del circolo Pd insieme ad un’altra ragazza e due porno-attori.

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